Serranda serrata
Delusione totale di un'altra sera che porta via con sè aliti di vento gettati sulla strada. Orgasmo mal riuscito di un amore evirato e gente buttata su fuochi ristoratori. Adoro questa fragranza di tristezza che vaga per i miei sensi confondendosi con l'acre sapore del dolore e subisco una violenza carnale se sento mancare la forza irrispettosa delle labbra di lei che mi dicono di tacere. Gli occhi mi bruciano e scappo per strade e vicoli malfamati, pieni di immondizia e filosofia; le stelle indicano la via verso il nulla e non so quanto sia conveniente lasciarsi trasportare dal loro moto ondoso nebulare. Piango e mi rivolgo ad un albero chiedendogli la via ma il suo insaziabile silenzio divora le mie irrisorie speranze. Mi ritrovo in un sogno formato automobile e vado al massimo, sento quasi l'adrenalina bagnare le mie iridi ed il cuore emettere sentenze di morte. Sto volando sull'asfalto, davvero! Non mi ero accorto di quanto freddo sia l'asfalto nelle ore notturne. Volo, ansimo nell'aria e cerco di respirare, senza tregua e con una totale mancanza di pause. La notte è anche questa. Sudicio e irriverente ora sono ricoperto da mille lenzuola di oscurità e rimbomba la mia testa di note esagitate. I fantasmi di cui temo l'esistenza si rivelano essere frammenti di sogni dimenticati ed umidi, parecchio intrisi di incubi originali. Ora svezzo la mia fantasia e magari la faccio addormentare con questa metallica litanìa. Toh, una rima involontaria decreta l'illusione di questa ennesima catena solitaria.
di luachan | 05/02/2004